Abbiamo parlato diverso tempo fa di un particolare sensore che hanno ormai praticamente tutti i moderni cellulari. Questa volta parliamo di un altro sensore che equipaggia molti dispositivi mobili, non solo smartphone ma anche tablet: il sensore di luminosità ambientale.

Il sensore di luminosità (che è quella “ambientale” viene comunemente omesso) ha uno scopo molto semplice. Visto che la batteria dei dispositivi mobili va preservata, e che la luminosità dei display può variare (variando la retroilluminazione dei display LCD, o la luminosità stessa nel caso degli OLED), avrebbe senso manterla massima solo in condizioni estreme, cioè con luce solare diretta, e diminuirla quando c’è meno luce.

Potremmo farlo a mano, cioè sul nostro Android preferito andare su Impostazioni > Display > Luminosità e far scorrere la barra…? Certo, potremmo anche usare un widget apposito che faciliti l’operazione, ma dopo le prime due volte in cui fossimo all’aperto col display illeggibile perché non abbiamo aumentato la luminosità prima di uscire, finiremmo col lasciare la luminosità al massimo e tanti saluti.

I cari ingegneri del mobile hanno quindi preferito fare in modo che Android lo facesse al posto nostro, automaticamente (che robottino sarebbe??). Hanno quindi aggiunto un sensore, di solito affiancato a quello di prossimità e/o alla fotocamera frontale, che registra la luminosità dell’ambiente in cui ci troviamo. In questo modo Android, quando rileva dei cambiamenti, può automaticamente aggiustare la luminosità del display al livello ottimale.

I problemi

Questo è il funzionamento in principio. La realtà qualche volta è diversa. Intanto, ancora non tutti i dispositivi hanno questo sensore. Anzi, è noto che alcuni, pure se le app diagnostiche lo riportano, non ce l’hanno realmente. La questione è legata a chip integrati i cui driver sono uguali sia per la versione con che senza sensore di luminosità.

Altro problema spesso riportato è che il meccanismo di aggiustamento è lento a reagire, o che passa da un estremo all’altro non gradualmente. Questo problema può essere dovuto al dispositivo stesso (e quindi lo tenete così) oppure al software, e quindi un aggiornamento potrebbe sistemare le cose.

Un ultima osservazione è da fare sul fatto che i produttori potrebbero scegliere esplicitamente delle modalità di funzionamento per l’aggiustamento automatico, per cui, ad esempio, andando verso la luce il display si illumina, ma non si scurisce tornando al buio.

Se ne sentite la necessità, potete controllare il corretto funzionamento del sensore con una delle tante app disponibili su Google Play, cercando “light sensor”.

Alternative

Esistono delle app che sostituiscono il meccanismo automatico preimpostato nel dispositivo, in maniera configurabile. Se vi piace smanettare avrete di che divertirvi!