Abbiamo già parlato in maniera molto esaustiva in un precedente articolo del modo in cui Android si comporta con le applicazioni sempre aperte, e di come l’utente dovrebbe gestirle, ma forse lo abbiamo fatto in maniera fin troppo esaustiva per certi lettori. Ecco quindi una versione stringata di quel “trattato”, al quale rimandiamo per approfondimenti.

Lo so perché siete qui. Non sopportate l’idea che le app non si chiudano, e che Android non vi dia modo di sapere quali sono aperte. Allora avete installato un qualche task manager, o siete andati su Impostazioni > Applicazioni > Servizi in esecuzione e avete scoperto che la memoria è piena di roba che non avete usato o nemmeno sapevate di avere.

Lo so, voi state cercando un task killer, volete mostrare chi comanda. Volete impedire che le esigue risorse del telefono vengano sprecate da insulsi processi.

Beh lasciate perdere la violenza.

  • Se un servizio viene “ucciso”, Android lo “resusciterà”, perché qualcosa potrebbe averne bisogno, e quindi un task killer è praticamente controproducente.
  • Se un app rimane in memoria, non consumerà nessuna risorsa in più rispetto a se non ci fosse già, anzi, servirà più tempo a caricarla nell’eventualità la vogliate riusare. Una memoria mezza vuota è una mezza memoria sprecata.

Purtroppo questo non ci ripara del tutto da app mal scritte, che potrebbero effettivamente eseguire certe azioni troppo spesso (ad esempio controllare qualche informazione online). L’unica soluzione, con queste, è disinstallarle e magari mettere al corrente della cosa lo sviluppatore.

Come scovare tali app? Prima di tutto cercate eventuali app in Impostazioni > Info sul telefono > Utilizzo batteria. Per lo più troverete che i maggiori consumi sono dovuti al display e al wi-fi. Se questo non basta, provate a disinstallare o disabilitare eventuali app con servizi in background, che potreste sospettare di compiere dispendiose azioni in rete.

Se una di tali app è preinstallata, allora controllate che sia possibile disabilitare le sue azioni in background, e se non si può l’unica soluzione è rootare il telefono e disabilitarne l’avvio automatico o disinstallarla. Se non volete rootare il telefono, auguri con il task killer, o rassegnatevi a convivere con il problema.

Questo è tutto!

Vi raccomando di leggere la versione lunga di questo articolo, un must per qualsiasi appassionato di Android!