Il tablet moderno è una tecnologia molto giovane, che come tale viene considerata un giochetto. Forse quindi il vostro nuovo tablet Android è davvero solo un giochetto? Qui a Paranoid Android ce lo siamo chiesti.

Le origini del tablet

L’idea di base che sta dietro al tablet, come spesso capita quando si parla di tecnologia, non è affatto nuova. Già alla fine del secolo passato comparivano, accanto ai palmari (PDA) i primi portatili con touchscreen (o meglio sensibili a un pennino) e monitor girevole. Il vantaggio principale era la possibilità di mostrare facilmente il monitor ai colleghi e poter scrivere/disegnare direttamente su qualunque documento si stesse visualizzando (cioè il cosiddetto inchiostro digitale). D’altro canto, si trattava ancora di computer portatili a tutti gli effetti, non molto comodi da portare in mano, e il riconoscimento della scrittura manuale non era per forza migliore della normale tastiera.

In generale insomma, se ne faceva un uso prettamente “business”, cioè erano usati più che altro per prendere rapide note, visualizzare documenti e naturalmente come comuni portatili. Ricordiamo inoltre che la connettività non era così scontata come oggi.

Il tablet oggi

Poi all’improvviso Apple lancia l’iPad, e il tablet diventa un fenomeno di massa. Beh oddio, non proprio quanto gli smartphone di ultima generazione ancora, ma come vedremo è sicuramente destinato a soppiantare il PC desktop o laptop in gran parte dell’uso quotidiano.

Rispetto ai vecchi tablet PC, i tablet computer hanno dalla loro le nuove tecnologie derivate dagli smartphone di ultima generazione, l’ultra mobile insomma:

  • sono leggeri e si tengono con una mano
  • consumano poco (nessuna presa d’aria per la ventola!!!)
  • silenziosi (per chi lavora ancora su un desktop, credetemi, conta!)
  • possono rimanere in standby ed essere riattivati in un istante
  • hanno incredibilmente nitidi display
  • connettività grandiosa
  • schermi multitouch
  • sono belli!

Rispetto agli smartphone, d’altro canto, sono evidentemente meno portatili, ma lo schermo più grande garantisce dei vantaggi:

  • si presta (molto) meglio alla visualizzazione dei contenuti
  • è più facile interagire via touch screen (sia con la tastiera che con altre interfacce sul display – l’occlusione dovuta al ditone è in minore in percentuale)
  • in generale è possibile tenere sott’occhio più informazioni e più controlli.

È bellissimo. Cosa ci facciamo?

È evidente che il tablet è eccezionale nella fruizione di contenuti. Tappiamo e swipiamo fra un news reader, il meteo e l’email, pinciamo le foto già come se fosse la cosa più naturale del mondo. Senza dire come scagliamo uccelli incavolati contro i castelli dei porci. Giochini da fare con uno o due dita, inclinando il dispositivo o scuotendolo. L’apoteosi del prodotto consumer.

Possibile che non ci sia nulla per la produttività?

Proviamo a cercare sul web, e le keyword “tablet productivity” ci conducono a liste di app che non producono nulla, ma più che altro sono accessori alla produttività: app per la gestione del tempo o del denaro, app per prendere appunti o per la lista della spesa.

Attualmente sui tablet sono disponibili delle suite da ufficio, ma senza dubbio per tali attività uno schermo da 10 pollici è un grosso limite, avere una tastiera fisica (quasi fondamentale) riduce la portabilità dell’oggetto, e la precisione del touchscreen (non molti tablet hanno uno stilo) non è paragonabile al mouse. Queste app stanno li’ a dimostrare che, comunque, produrre su un tablet si può.

Nuove idee?

Se il tablet è un peggioramento rispetto ai PC nei lavori da ufficio, ci dovrà pur essere qualche campo in cui possa dare il meglio. Ci abbiamo pensato un po’.

Uno dei campi in cui il tablet farebbe un figurone è quello delle vendite. Un rappresentante che presenta un catalogo interattivo su quei gioielli di design (pur se pieni di ditate) fa sicuramente un lavoro svelto ed efficace, ma stiamo comunque parlando di fruizione di contenuti.

Un altro campo per cui il tablet sembra fatto apposta è quello ospedaliero. Immaginate un sistema di cartelle completamente informatizzato, a cui i medici si interfacciano tramite un tablet. Ma ancora, a parte un paio di form per l’inserimento di dati e la prenotazione di esami, non produciamo qualcosa sul tablet. Simile a questo campo, ma meno sofisticato, c’è quello di magazzini e inventari.

La musica, specie quella elettronica, sembra invece un campo in cui un tablet, con la sua mutevole interfaccia touch, può offrire delle sorprese.

E voi? Avete qualche idea? Commentate!